Teatro
(una selezione)
I promessi sposi on air
Accademia dei Folli
Estate 1841. Costretto a posare per un ritratto, Alessandro Manzoni si sottopone a quindici interminabili sedute di pittura dal vero, e i suoi personaggi ne approfittano per chiedergli conto del trattamento ricevuto nel romanzo: Agnese è insoddisfatta per le numerose cantonate che le vengono attribuite; Renzo si lancia in una dissacratoria parafrasi dell’Addio ai monti; Lucia sparge attorno a sé le sue micidiali zaffate di noia (ne sa qualcosa l’Innominato); la monaca di Monza vuol sapere dal maestro cosa, di preciso, rispose la sventurata….
Revolution
Meridiani Perduti
All’inizio degli anni ’60, una ragazza sogna di volare nello spazio e di incontrare i Beatles, ma ha un piccolo problema: vive a Brindisi, dove sembra che gli anni ’60 non vogliano proprio arrivare. E invece arrivano. In una forma un po’ diversa da come la ragazza si sarebbe augurata, ma arrivano: nel ’62 viene completato il primo lotto della Montecatini e le cose, in effetti, cambiano. Revolution racconta i dieci anni che hanno sconvolto la storia, fino alla notte in cui Tito Stagno raccontò lo sbarco del primo uomo sulla Luna.
Il rossetto e la bomba
Accademia dei Folli
Una volta Teresa Mattei fu incaricata dai partigiani di far esplodere un carico di dinamite. Ci riuscì, scappò dai tedeschi rifugiandosi nell’università e, già che c’era, discusse la tesi e si laureò. In un’altra occasione fu lei stessa a piazzare un ordigno e per non dare nell’occhio si vestì elegante. “L’unica volta che ho messo il rossetto in vita mia,” scrive lei stessa, “è stato per mettere una bomba”.
Madame Bovary
Accademia dei Folli
Madame Bovary c’est moi, pare che abbia detto Flaubert. Nel tentativo di scoprire il senso di questa frase, abbiamo messo insieme sullo stesso palco Emma Bovary e il suo alter ego, il personaggio e l’autore. Su una scrivania al centro del palco ci sono due boccette di vetro: una contiene inchiostro, l’altra un potente veleno. Flaubert intingerà la penna in entrambe.
Con quella faccia un po’ così
Accademia dei Folli
Da dove nascano le sue canzoni è un mistero, o per meglio dire un rebus – come quelli che Paolo Conte ama risolvere sulle pagine della Settimana Enigmistica. Per esempio, da dove viene il padrone del Mocambo? Che tipo è? E come gli è saltato in mente di dare al suo modesto caffè astigiano il nome di un nightclub di Hollywood?


















